SAGRA DEL BACCALA' 2019

XXV Edizione della Sagra del Baccalà 2019

Tra storia e leggenda…

Messer Piero Querini, mercante veneziano, nel 1431 cercava fortune commerciali fuori Mediterraneo. Partito dall’isola di Creta con una nave carica di malvasia, legni aromatici, spezie e cotone con l’intento di raggiungere le Fiandre, subì un tragico nubifragio. Parte dell’equipaggio perì, ma una delle due imbarcazioni di salvataggio raggiunse un isolotto, coperto di neve, deserto: sull’isola di Rost (Norvegia). I superstiti bevvero neve sciolta, si nutrirono di frutti di mare e molluschi strappati all’oceano, fino a che, approdarono sullo scoglio gli abitanti di un’altra isola, vicina alla loro. I poveri superstiti vennero da loro accolti, nutriti e curati.

Questa gente aveva un modo ben strano di conservare il proprio alimento principale, il merluzzo. Mondato, salato e seccato all’aria per mesi, il pesce diventava duro come un bastone. La gente di là chiamava questo cibo “Stockfiss”, insomma lo stoccafisso, erroneamente da noi chiamato Baccalà, ovvero merluzzo sotto sale.

Il mercante veneziano tornò a casa dopo un lungo viaggio per mare e per terra e portò con sé il nuovo curioso alimento.

 

Edizione 2019

Anche quest’anno, dal 23 al 25 Agosto 2019, il borgo lucano di Avigliano celebra la XXV edizione della Sagra del Baccalà. Percorso enogastronomico di tre giorni all’insegna del gusto e della tradizione, accompagnato dalla buona musica e soprattutto dall’ottimo vino.Protagonista indiscusso delle tre serate sarà il piatto tipico aviglianese: il baccalà, ovvero il merluzzo.

I metodi di conservazione sono sostanzialmente due: salagione ed essiccamento.

Il merluzzo sotto sale diventa appunto baccalà, mentre quello essiccato prende il nome di stoccafisso.Alimento facile da conservare e trasportarenei paesi di montagna, dove soprattutto nell’antichità era difficile consumare pesce fresco, costituisce pertanto un’alternativa valida ai soliti piatti a base di carne.

Economico, abbondante, nutriente, dieteticamente prezioso perché con poche calorie e pochi grassi insaturi, quelli cosiddetti “buoni”, il baccalà è dunque un alimento non deperibile, del quale, così come del maiale, non si butta via niente.

Queste caratteristiche hanno fatto del baccalà il piatto tradizionale aviglianese che viene cucinato in tantissimi modi, tra i quali:”aciauredda – a zuppa con pomodoro e cipolle fresche”, ai peperoni “cruschi (peperoni rossi essiccati)”,alle patate, ai ravioli, alle frittelle …

Per farla breve in qualunque modo sia presentato risulta sempre essere un piatto straordinario, patrimonio culinario della nostra ridente e generosa Lucania.

 

Per i più ghiotti…il programma della sagra

Per tutti gli insaziabili e buongustai di seguito il programma della XXV Sagra del Baccalà 2019

 

 “Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla Terra (Enrico IV)”

  Buona sagra e Buon gusto a tutti!!

 

 

 

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